Ingredienti da evitare nei cosmetici | Pillole di cosmetica naturale.

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Nel precedente articolo della rubrica “Pillole di cosmetica naturale” vi ho parlato di inci e di come riuscire a leggerlo per capire quali sono gli ingredienti che compongono un cosmetico, ora invece voglio elencarvi tutti quegli ingredienti che io personalmente evito perché non mi piacciono, perché non sono naturali o perché sono ingredienti che inquinano l’ambiente.

Come sapete da parecchi anni utilizzo il più possibile prodotti cosmetici con ingredienti naturali, voglio però fare una premessa, tutti i cosmetici in commercio sono cosmetici sicuri che non fanno male alla nostra salute, altrimenti non potrebbe essere venduti.  Ogni ingrediente dei prodotti cosmetici è stato sottoposto a test, analisi e controlli appropriati prima di poterli impiegare nelle formulazioni dei prodotti che troviamo in commercio. Una specifica legislazione stabilisce quali ingredienti sono ammessi e quali invece no nelle formulazioni dei prodotti cosmetici e le eventuali restrizioni di concentrazioni. Ci sono però alcuni ingredienti, per nulla “green” che a me non piacciono perché non apportano grandi benefici alla pelle o ai capelli o perché sono fortemente inquinanti e dove c’è un’alternativa naturale io prediligo quest’ultima. Si tratta quindi di una mia scelta e di quello che mi sento di consigliarvi sulla base dei miei studi.

Per esempio ingredienti come i petrolati, i siliconi o i parabeni a me non piacciono e dato che il mercato mi offre una notevole quantità di cosmetici con e senza di essi io sceglio di acquistare prodotti cosmetici che non contengono questi ingredienti e quelli che troverete nella lista qui sotto.

INGREDIENTI DA EVITARE NEI COSMETICI

GLI OLI MINERALI

Gli oli minerali sono dei grassi inerti che derivano dai minerali, sono ampiamente utilizzati nell’industria come lubrificanti meccanici, come oli per motore e li troviamo anche nei cosmetici. Per poter essere impiegati nei cosmetici vengono trattati per renderli stabili, inodore e incolore. Hanno un basso costo, sono stabili in formula e innocui per la pelle. Hanno potere occlusivo, formano infatti una sottile barriera sulla pelle che riesce a limitare la perdita d’acqua e per questo sono ritenuti degli ottimi idratanti indiretti. Gli oli minerali hanno però dei numerosi svantaggi, non apportano nessun nutrimento alla pelle, si posano solo su di essa senza interagire con lei e cosa gravissima, secondo me è che essendo dei derivati petrolchimici  hanno un enorme impatto ecologico sull’ambiente, quando andiamo a risciacquarli dalla nostra pelle o dai nostri capelli finiscono nelle falde acquifere e nell’ambiente inquinandolo.

ESEMPI DI OLI MINERALI: paraffinum liquidum, petrolatum, cera microcristallina, mineral oil.

 

 I SILICONI

I siliconi che vengono utilizzati nei cosmetici sono polimeri ottenuti chimicamente. Sono derivati organici del silicio, composti da silicio, ossigeno e carbonio. Esistono varie categorie di siliconi, ci sono siliconi leggeri e volateli, fluidi, cere, elastomeri, gomme e resine. Nelle formule cosmetiche sono chimicamente inerti, non sono irritanti e sensibilizzanti. Sono inodori, molto resistenti alle alte temperature e all’ossidazione. Vendono utilizzati in tantissimi prodotti cosmetici, in quelli per capelli, viso, corpo, nei prodotti makeup, per bambini e nei detergenti. I siliconi rendono la texture dei cosmetici più liscia e soffice e quindi più piacevole da applicare senza però, apportare nessun beneficio alla pelle, lasciano solamente un film sulla cute che ne corregge l’aspetto e la rende apparentemente più morbida. In più una volta riversati nell’ambiente la maggior parte di loro impiega centinaia di anni a degradarsi in natura, sono quindi fortemente inquinanti. La cosmetica naturale è riuscita a realizzare prodotti dalla texture piacevole anche senza l’utilizzo dei siliconi, quindi abbiamo delle valide alternative.

Per i siliconi CYCLOMETHICONE e CYCLOPENTASILOXANE la comunità europea ha deciso che dal 31 gennaio 2020 non sarà più possibile utilizzarli ad una concentrazione superiore allo 0,1% nei prodotti cosmetici da eliminare con acqua subito dopo l’applicazione, quindi in tutti i cosmetici a risciacquo. Questo perché nei cosmetici che vengono risciacquati immediatamente dopo la loro applicazione, i siliconi non hanno il tempo di evaporare e essendo due siliconi molto inquinanti, andrebbero a danneggiare l’ambiente acquatico. Questi due siliconi che sono presenti nei prodotti cosmetici destinati a restare sulla pelle non hanno subito restrizioni e possono essere utilizzati nelle consuete concentrazioni previste dalla legge, per esempio nei fondotinta, ciprie, creme corpo, creme viso, ecc.

ESEMPI DI SILICONI: dimethicone, cyclohexasiloxane, amodimethicone, cyclomethicone, cyclopentasiloxane.

 

I PARABENI

Sono conservanti che vengono introdotti nelle formulazioni dei cosmetici che contengono acqua per preservare il prodotto dall’inquinamento microbico impedendo che il prodotto si alteri o che venga contaminato. Possono causare irritazioni e portare a intolleranze e allergie soprattutto in caso di pelle particolarmente sensibile, delicata o reattiva. La cosmetica naturale ci offre, come sempre, un’alternativa, ci sono infatti conservanti più naturali e altrettanto efficaci e sicuri in grado di proteggere in modo valido i cosmetici dall’attacco di funghi e batteri.

Il FENOSSIETANOLO è un conservante della famiglia degli eteri glicolici e spesso viene utilizzato anche da solvente per altri parabeni. E’ una sostanza conosciuta come un potete allergene, tanto che la normativa europea ha limitato la quantità all’1% nelle formulazioni cosmetiche. Personalmente anche con queste limitazione è un conservante che non mi piace molto e tendo ad evitarlo.

ESEMPI DI PARABENI: methylparaben, isopropylparaben, propylparaben, ethylparaben, butylparaben.

 

L’EDTA

Viene utilizzato come conservante ed è un ingrediente fortemente inquinante essendo un composto lentamente biodegradabile, quindi da evitare e anche se direttamente non è nocivo per la salute dell’uomo lo è indirettamente. Nei prodotti cosmetici a risciacquo l’EDTA va ad inquinare l’ambiente marino e per la sua grande capacità chelante, alcuni studi hanno evidenziato che potrebbe andare a smuovere i sedimenti di metalli pesanti che ci sono sul fondo dei fiumi e dei mari, rendendoli così biodisponibili per i pesci e gli altri animali acquatici che potrebbero ingerirli, pesci che poi noi mangiamo.

ESEMPI DI EDTA: EDTA, EDTA, HEDTA, TEA-EDTA, Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA, Calcium Disodium EDTA, Diammonium EDTA, Dipotassium EDTA, Tripotassium EDTA, Trisodium EDTA, Trisodium HEDTA.

 

PEG E PPG

Sono emulsionati di origine petrolchimica e quindi fortemente inquinanti. Vengono inseriti nei cosmetici come emulsionanti per mescolare l’acqua con le sostanze grasse/oleose che in natura da sole non si legherebbero e vengono utilizzati anche come tensioattivi per shampoo-oli perché non producono molta schiuma ma, riescono a detergere efficacemente. Sono utilizzati inoltre per ottenere emulsioni viscose o emulsioni con effetto emolliente e umettante.

ESEMPI DI PEG: peg20, peg100.

 

GLI EMULSIONANTI SLS

Sono tensioattivi utilizzati soprattutto nei bagnoschiuma o negli shampoo. Hanno potere emulsionante, detergente e schiumogeno. Sono composti anionici, con carica negativa, e sono quindi particolarmente aggressivi e seccanti per la pelle. Si utilizzano tanto perché hanno un enorme potere schiumogene m,a nella cosmetica naturale abbiamo delle valide alternative di tensioattivi più delicati e ben tollerati dalla pelle, ricavati dai derivati del cocco, dello zucchero e della barbabietola.

ESEMPI DI SLS: sodium laureth sulfate, sodium lauryl sulfate.

 

I SALI DI ALLUMINIO

Vengono impiegati come agenti antitraspiranti nei deodoranti ma, sono anche lievemente irritanti. Personalmente li evito e non li consiglio e in generale evito tutti i deodoranti che bloccano la traspirazione.

IN INCI LO TROVIAMO COME: alluminium.

 

QUI trovate la lista di tutti gli ingredienti da evitare nei prodotti cosmetici che potete salvare o stampare.

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Spero che questo articolo vi possa essere utile e per qualsiasi domanda scrivetemi.

A presto!

Serena

 

 

 

 

 

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